[SCELTA DEL LEGNO]
Otto generazioni di maestri bottai
Incessante progresso nel rispetto di un'antica tradizione

Il legname abitualmente impiegato è il Rovere, nelle specie Quercus Petrea e Quercus Pedunculata, che mescolate assieme secondi proporzioni da noi sperimentate in più di due secoli di attività garantiscono un meraviglioso boquet. Tali proporzioni sono da noi gelosamente custodite e fanno parte del ns. patrimonio aziendale.

Siamo in grado di produrre botti e baril i in legnami di Ciliegio (Prunus Avium e P. Cerasus), Acacia (Robinia Pseudo Acacia), Frassino (Fraxinum Exelsior) e Castagno (Castanea Sativa), e specie minori.

Acquistiamo direttamente il legno in foresta, e a Conegliano viene accuratamente selezionato e controllato dai ns. esperti maestri bottai. L'esperienza mturata in centianai di anni, unita alla ricerca scientifica continua ci porta a migliorare continuamnete gli standard qualitativi. Le analisi chimiche effettuate periodicamente sul legno (Estratto totale, Elagitannini, Fenoli, Aldeidi, Lattoni, Furano solo ad es.) ci confermano la strada giusta da seguire.

Solo il legname migliore, che supera i ns. severi controlli viene impiegato nell'industria botti, mentre il legname non idoneo viene commercializzato. Questa sinergia aziendale, ci permette di acquistare grandissime quantità di legname in tutta Europa (Slavonia, Francia e Balcani), a condizioni favorevoli, e di costruire botti solo con il legno perfettamente adatto.

I tronchi vengono segati con il metodo del "segato di quarto" per ottenere doghe specchiate, semispecchiate e segate a grana fine.

Il primo e fondamentale passaggio dell'Industria Botti è la stagionatura naturale del legname. Questo è l'unico metodo che permette do conferire la stabilità chimica e fisica del legno. Conegliano inoltre gode di un particolare micro-clima (fonte enc. Treccani) temperato, che facilita la stagionatura.

Fisica, perché non avviene una semplice disidratazione del legno, ma le sostanze organiche presente in esso si trasformano in modo irreversibile, ottenendo così una perfetta stabilizzazione del legno che non si rigonfia più a contatto con un liquido.

Chimica perché la linfa perde la sua acqua e i polifenoli del legno perdono l'aspetto colloidale e si solubilizzano diventando più gradevoli e disponibili ad essere assorbiti dal vino, al quale contribuiscono a conferire un meraviglioso "bouquet"

La Garbellotto S.p.A. con un deposito di 60.340 mq (6 ettari), garantisce che tutto il legname impiegato nell'industria botti viene stagionato naturalmente nel suo deposito, (visitabile in ogni momento), per un periodo minimo di 8 mesi per centimetro di spessore, che è l'optimun sia per la stabilizzazione fisica ,che per la cessione dei pregiati polifenoli. (Oltre non è consigliabile perchè gli svantaggi superebbero i vantaggi.)

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L'Arte del Bottaio
nr. 6 - Maggio 2010
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